Le Sezioni unite nel caso TKAST: una “stretta” sul dolo eventuale?
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Con un’ampia motivazione, le Sezioni unite della Cassazione hanno respinto il ricorso del Procuratore generale presso la Corte di appello di Torino, inteso a censurare la qualifica di colpa impressa nel secondo grado di giudizio agli omicidi contestati all’amministratore delegato della TKAST (Thyssenkrupp acciai speciali Terni) s.p.a., che la prima assise torinese aveva invece reputato commessi con dolo eventuale.

RIFLESSIONI A MARGINE DELLA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE N. 43130 DEL 15 OTTOBRE 2014 IN TEMA DI MISURE CAUTELARI PERSONALI: LA PERICOLOSITA’ SOCIALE DELL’INDAGATO NON E’ ESCLUSA DALLO STATO DI INCENSURATEZZA
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Con sentenza n. 43130 del 15 ottobre 2014, la II sezione della Corte di Cassazione ha statuito sulla compatibilità tra pericolosità sociale del reo, requisito imprescindibile per l’applicazione di misure cautelari personali, ed incensuratezza.

Accelerazione del processo civile e garanzia dei diritti: intervista al Prof. Bruno Capponi
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A ridosso di un importante convegno che il prossimo 13 novembre si terrà presso la Corte di Appello di Roma, (“Accelerazione del processo civile e garanzia dei diritti, quali proposte?Quadro nazionale e profili comparati”) cogliamo l’occasione per affrontare una serie di “temi caldi” sul fronte della giustizia con uno dei massimi esperti del settore: il Prof. Bruno Capponi, ordinario di diritto processuale civile presso l’Università LUISS “Guido Carli” di Roma, già magistrato ed oggi Avvocato, autore di una serie di pregiate pubblicazioni sugli annosi problemi della giustizia civile in Italia.

L’imputabilità del reato alla luce della sentenza Thyssenkrupp: intervista al Professor Masucci
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«Al cuore del diritto penale dell’impresa vi è un problema di imputazione», un’affermazione decisamente attuale, nonostante siano trascorsi oltre venticinque anni dalla pubblicazione di Cesare Pedrazzi[1]. Nell'ambito del diritto penale economico e del lavoro, infatti, il principio secondo cui ciascuno è chiamato a rispondere del reato per fatto proprio e colpevole si sgretola dinnanzi alla spersonalizzazione dell'organizzazione e dell'attività d'impresa.

Ad oggi ben quarantaquattromila studenti si recano all’estero a causa del “numero chiuso”. Ci siamo più volte occupati di questo tema in un nostro editoriale di apertura della rivista con particolare riferimento al caso dell’università albanese convenzionata con l’Ateneo di Tor Vergata.

IL NUOVO REATO DI SCAMBIO ELETTORALE POLITICO-MAFIOSO: LA SUPREMA CORTE SI PRONUNCIA IN MERITO ALLE MODALITÀ DI PROCACCIAMENTO DEI VOTI ALLA LUCE DELLA NOVELLA DI APRILE
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Riflessioni a margine della pronuncia della Suprema Corte n. 36382 del 28 Agosto 2014.

Da docenti precari a dirigenti scolastici: per il Tar il servizio prestato da precario o post-ruolo va considerato allo stesso modo alla luce del principio comunitario di non discriminazione
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Dopo anni di supplenze due meritevoli insegnanti potranno sedere sulla poltrona di dirigente scolastico. E’ quanto avvenuto grazie ad una sentenza del Tribunale Amministrativo laziale che prende atto di altre pronunce della Corte di Giustizia europea e disapplica la normativa nazionale consentendo ai candidati, all'inizio esclusi, che hanno superato tutta la procedura concorsuale, di diventare a tutti gli effetti dirigenti scolastici.

La valutazione della “gravità della lesione e serietà del danno”: la Suprema Corte si pronuncia sulla risarcibilità del danno cagionato per effetto del trattamento dei dati personali
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D.l. 90 del 2014 “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari”
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Approfondimento ed analisi sul tema dell'ultimo DL del Governo Renzi: critiche costruttive ed auspici di miglioramento in sede di conversione a margine del Convegno tenutosi presso l’Università degli Studi di “Roma Tre”. Focus sulle novità introdotte sulla Giustizia Amministrativa.

Non c’è contraddittorietà tra i contenziosi avanzati dagli studenti per acquisire i posti degli extracomunitari e i contenziosi degli extracomunitari diretti a fruire dei loro posti rimasti vacanti
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Sono del 7 dicembre 2014 due interessanti sentenze del Tar del Lazio per casi diversi ma, a nostro avviso, conciliabili. La sentenza n° 1543 del 2014 porta avanti i diritti degli studenti e gli interessi legittimi di un candidato arabo escluso dall’Università degli Studi di Bologna.