Nonostante si sia ormai giunti alla fine di agosto e alla fine dei Percorsi Abilitanti Speciali, il Consiglio di Stato continua sulla linea di riformare, pur se in via cautelare, l’orientamento dei  TAR sulla nota vicenda dei Percorsi Abilitanti Speciali.

Vizio dell’anonimato: il peccato originario
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Correva l’anno 2007 ed in un test, molto similare a quello attuale, venivano adottate modalità di svolgimento della prova non sufficienti a garantire l’anonimato.

Nel test del 2007, pregno di brogli e procedimenti penali riuniti dalla Procura di Roma per le varie sedi universitarie della Repubblica, il problema nasceva dalla presenza all’interno della scheda anagrafica, oltre al nome e cognome del candidato, di un codice alfanumerico posto immediatamente sotto il codice a barre.

L’alto Commissario per l’Anticorruzione propose così l’eliminazione di detto codice: levando quella semplice riga dal test l’anonimato non sarebbe più stato leso. Come del resto accade in quasi tutti gli altri concorsi pubblici le cui prove preselettive iniziano col test.

Il codice a barre, infatti, rimane comunque leggibile, nel senso che dalla lettura ottica si evince proprio il codice segreto; basta un qualsiasi smartphone dotato di un’applicazione gratuita scaricabile da Google per leggere tali codici; proprio come accade quando si fa la spesa in un supermercato: su ogni prodotto vi è un codice a barre senza un “numero segreto”.

Disturbi specifici di apprendimento: prosegue la campagna della nostra rivista per i diritti dei diversamente abili
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Ed ecco un tema a noi particolarmente caro, più volte trattato nella nostra rivista (http://www.lavocedeldiritto.it/index.php/la-voce-del-diritto/casi-in-evidenza/item/638-per-tutti-i-nuovi-diritti-e-per-i-diritti-dei-disabili) e nuovamente fatto proprio dal T.A.R. del Lazio in una sentenza (Presidente dott.ssa Pierina Biancofiore e Consigliere Estensore dott. Alfredo Storto) della sezione III Bis pregna di valori e forti principi giuridici.

BONUS MATURITA’: LA PRIMA VITTORIA SUL CASO DELL’ASSENZA DEL PERCENTILE
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Primo sulla materia del numero chiuso, lo Studio Legale Avvocato Michele Bonetti & Partners incassa un’importante vittoria sulla questione dei c.d. percentili, ossia su quel contestato meccanismo in base al quale molti ragazzi con un voto di diploma superiore ad 80/100 non sono riusciti ad ottenere il bonus maturità previsto dal DM. 449/2013 (Vedi http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php/primo-piano/item/770 ).

SE SUPERI TUTTE LE PROVE SI SANA L’AMMISSIONE CON RISERVA E NON SI ENTRA NEL MERITO
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Il Tar del Lazio con la sentenza n. 3433 depositata il 28 marzo 2014 ribadisce il proprio orientamento sul superamento delle prove a seguito di ammissione con riserva dichiarando nel merito la cessazione della materia del contendere.

INVALSI, IL PROBLEMA DELLA “VALUTAZIONE DEI VALUTATORI”
Pubblicato in Altri diritti

L’INVALSI è l’istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione, che da sempre effettua le verifiche sulle conoscenze degli studenti, predispone i testi delle nuove prove scritte a carattere nazionale per l’esame di Stato degli studenti e comunque, come predetto, è nota alle cronache per i suoi test che valutano i vari livelli di apprendimento in tutta l’istruzione italiana. Ma chi si occupa di valutare i valutatori?

Non c’è contraddittorietà tra i contenziosi avanzati dagli studenti per acquisire i posti degli extracomunitari e i contenziosi degli extracomunitari diretti a fruire dei loro posti rimasti vacanti
Pubblicato in Istruzione

Sono del 7 dicembre 2014 due interessanti sentenze del Tar del Lazio per casi diversi ma, a nostro avviso, conciliabili. La sentenza n° 1543 del 2014 porta avanti i diritti degli studenti e gli interessi legittimi di un candidato arabo escluso dall’Università degli Studi di Bologna.

PER I PRECARI LA GIURISDIZIONE È DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO
Pubblicato in Lavoro

Finalmente la Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite si è espressa sulla nota querelle sulla giurisdizione delle cause relative ai precari della scuola

CANDIDATI ESCLUSI DALLA PARTECIPAZIONE AD UN CONCORSO: In virtù del favor partecipationis si può chiedere l’ammissione
Pubblicato in Istruzione

La nota vicenda degli insegnanti della scuola, precari di III fascia, che intendono partecipare ai corsi di specializzazione per il sostegno, pare aver ottenuto una prima definizione con l’ordinanza cautelare del Tar Lazio

Due domande sbagliate ad odontoiatria: l’amministrazione è tenuta a riesaminare i compiti
Pubblicato in Istruzione

E’ del 10 gennaio 2014 una interessante ordinanza del TAR del Lazio sulla nota questione dei quiz ove vi sono quesiti erronei