IL CONSIGLIO DI STATO SI PRONUNCIA SULLA QUESTIONE DELLA DECADENZA UNIVERSITARIA.
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Il Consiglio di Stato si è pronunciato, accogliendo l’azione patrocinata dal nostro studio, sulla questione della decadenza dalla carriera universitaria di una studentessa consentendole la prosecuzione del proprio percorso accademico.

L’Ateneo in questione, in maniera del tutto errata, prevedeva difatti che la studentessa fosse incorsa nella  decadenza  dalla qualità di studente ai sensi dell’art. 149 del T.U. 1933/1592, dall’anno accademico 2009/10, poiché  tra il sostenimento di due esami di profitto intercorrevano più di otto  anni.

Tuttavia, con pronuncia del Consiglio di Stato, la studentessa ha visto riconosciuto il diritto alla prosecuzione della propria carriera universitaria. In particolare, il massimo organo della giustizia amministrativa ha fondato le proprie ragioni sulla base del principio del legittimo affidamento in base al quale “ la  Pubblica Amministrazione nel rispetto dei principi fondamentali fissati dall’art. 97 della Costituzione, è tenuta ad improntare la sua azione non solo agli specifici principi di legalità, imparzialità e buon andamento, ma anche al principio generale di comportamento secondo buona fede, cui corrisponde l’onere di sopportare le conseguenze sfavorevoli del proprio comportamento che abbia ingenerato nel cittadino incolpevole un legittimo affidamento”.

Nel caso di specie l’Università, dapprima,  permetteva alla studentessa di prenotare e sostenere  regolarmente gli esami universitari, nonché partecipare attivamente alla proprio corso di laurea e successivamente le comunicava l’intervenuta decadenza, violando di fatto il principio del legittimo affidamento.

Trattasi di una importante pronuncia volta a consentire agli studenti la possibilità di non interrompere il proprio percorso accademico.

Il parere è consultabile al seguente link: https://www.giustizia-amministrativa.it/portale/pages/istituzionale/visualizza?nodeRef=&schema=consul&nrg=201701067&nomeFile=201801591_27.html&subDir=Provvedimenti

LA VOCE DEL DIRITTO AL SALONE DELLA GIUSTIZIA
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La redazione e lo staff tecnico de La voce del diritto erano presenti all’evento “Il Salone della Giustizia” tenutosi lo scorso 11-12-13 aprile 2017 presso il Salone delle Fontane, 

La cultura della prova nel processo penale: riflessioni a margine del recente intervento all’Università di Roma Tre del Professor Emerito Giovanni De Luca
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Lo scorso 28 novembre presso l’Università di Roma Tre il Prof. emerito Giovanni De Luca ha tenuto una lectio magistralis sulla tematica della prova nel processo penale.

Quanto ancora si deve fare per prevenire la violenza sulle donne
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In occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne pubblichiamo il contributo di una giovane giurista che ha deciso di dedicare parte importante del suo tempo e della sua professionalità per la tutela dei diritti delle donne.

Ad oggi ben quarantaquattromila studenti si recano all’estero a causa del “numero chiuso”. Ci siamo più volte occupati di questo tema in un nostro editoriale di apertura della rivista con particolare riferimento al caso dell’università albanese convenzionata con l’Ateneo di Tor Vergata.

BONUS MATURITA' E RICORRENTI AMMESSI CON RISERVA: IL TAR SCIOGLIE LE RISERVE NON ENTRANDO NEL MERITO E SONO SALVI I RICORRENTI
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Il Tar del Lazio ribadendo sostanzialmente un orientamento di cui si è già discusso (http://www.lavocedeldiritto.it/index.php/istruzione/item/681-numero-chiuso-e-consolidamento-degli-effetti-dell-ammissione-in-via-cautelare-il-consiglio-di-stato-appone-il-sigillo-sulle-immatricolazioni-degli-studenti-che-abbiano-superato-il-primo-anno-di-corso), dopo aver preso atto che si è perfezionata l’integrazione del contraddittorio per pubblici proclami in via telematica, rilevava che il ricorrente immatricolatosi dall’11 dicembre 2013 ha raggiunto il “bene della vita” a cui aspirava.

EMIGRANTI D’ALBANIA: STIAMO SPARANDO SUI GOMMONI?
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Ad oggi, 44.000 studenti italiani varcano i confini del nostro paese per rifugiarsi all’estero, e ciò a causa del sistema di sbarramento all’accesso ad alcune facoltà. Il becero sistema della lotteria dei quiz, imposto per accedere all’Università, costringe difatti aspiranti medici, odontoiatri, liberi professionisti, ma anche aspiranti economisti e ingegneri, a recarsi all’estero perché il nostro Paese non permette loro di studiare.

BONUS MATURITA’: LA PRIMA VITTORIA SUL CASO DELL’ASSENZA DEL PERCENTILE
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Primo sulla materia del numero chiuso, lo Studio Legale Avvocato Michele Bonetti & Partners incassa un’importante vittoria sulla questione dei c.d. percentili, ossia su quel contestato meccanismo in base al quale molti ragazzi con un voto di diploma superiore ad 80/100 non sono riusciti ad ottenere il bonus maturità previsto dal DM. 449/2013 (Vedi http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php/primo-piano/item/770 ).

RITO ELETTORALE: ELEZIONI ALL’UNIVERSITA’ DI CATANIA ED ESCLUSIONE DALLA CAMPAGNA ELETTORALE
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A seguito della c.d. riforma Gelmini vi furono anche peculiari cambiamenti con riguardo alle modalità di elezione studentesche. La nuova normativa ancora oggi determina diverse interpretazioni degli atenei e spesso porta ad esclusioni che condizionano la vincita delle elezioni (http://www.ciociariaquotidiano.it/feed-attualita/item/12910-cassino-elezioni-universitarie).

CHI DI TEST FERISCE DI TEST PERISCE
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Giovedì, 13 Marzo 2014 20:50

CHI DI TEST FERISCE DI TEST PERISCE

L’INVALSI, di cui si è già trattato in un recente articolo della nostra rivista (http://www.lavocedeldiritto.it/index.php/altri-diritti/item/652-invalsi-il-problema-della-valutazione-dei-valutatori), è un istituto che produce test temuti da studenti e professori ma che non è esente da problemi di “valutazione”.