L’«ESIGENZA DI ALIMENTARSI» TRA LICEITÀ E NECESSITÀ DELLA CONDOTTA
La sentenza della Corte di Cassazione, Sez. V, 7 gennaio – 2 maggio 2016, n. 18248 è stata al centro di un vivace dibattito mediatico e giuridico.
È valida la donazione di cosa altrui? La parola alle Sezioni Unite. Commento a Cass. 15 marzo 2016 n. 5068
È recentissima la pronuncia con la quale le Sezioni Unite della Cassazione hanno risolto il contrasto giurisprudenziale relativo alla ammissibilità di un contratto di donazione avente ad oggetto un bene altrui
Il mancato o errato consenso informato produce un danno suscettibile di autonomo risarcimento
Nota a Cassazione civile, 20 maggio 2016, n.10414, sez. III
L'attuazione del processo amministrativo telematico ed il quadro normativo
LA LIEVE ENTITÀ DEI FATTI NELLE FALSE COMUNICAZIONI SOCIALI, ALLA LUCE DEL NUOVO ART. 2621-BIS C.C.
Recita l’art. 2621-bis c.c.: “Salvo che costituiscano più grave reato, si applica la pena da sei mesi a tre anni di reclusione se i fatti di cui all'articolo 2621 sono di lieve entità, tenuto conto della natura e delle dimensioni della società e delle modalità o degli effetti della condotta.
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