Casi giuridici in evidenza

Ad oggi ben quarantaquattromila studenti si recano all’estero a causa del “numero chiuso”. Ci siamo più volte occupati di questo tema in un nostro editoriale di apertura della rivista con particolare riferimento al caso dell’università albanese convenzionata con l’Ateneo di Tor Vergata.
Nonostante si sia ormai giunti alla fine di agosto e alla fine dei Percorsi Abilitanti Speciali, il Consiglio di Stato continua sulla linea di riformare, pur se in via cautelare, l’orientamento dei  TAR sulla nota vicenda dei Percorsi Abilitanti Speciali.
Ci sembra doveroso da parte della nostra rivista riportare un contributo scientifico per i soggetti diversamente abili. Da sempre lottiamo come legali per tutelare tali fasce deboli della popolazione e riteniamo che nel caso in esame dei concorsi pubblici, non solo debbano essere garantiti idonei supporti nell’espletamento delle prove, ma debbano essere previste quote riservate aggiuntive per categorie come quella suddetta. Il nostro percorso giuridico è iniziato nell’anno 2007 assumendo la difesa di una ragazza cieca che aveva partecipato al test di accesso per la facoltà di medicina e chirurgia
La questione oggetto del presente articolo concerne la nota vicenda dei c.d. “congelati SSIS”. Parte ricorrente era stata ammessa alle SSIS e, all’epoca, grazie all’abilitazione ivi ottenuta, avrebbe potuto accedere alle GAE in applicazione dell’articolo 5 bis l. 169/2008
Il caso giuridico da cui intendiamo partire concerne un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, patrocinato dallo Studio Avvocato Michele Bonetti & Partners, organizzato dall'associazione Adida e dalla Voce dei Giusti, ovvero due associazioni che tutelano gli insegnanti precari della III° fascia. Nonostante il procedimento non sia ancora definito e manchi il decreto del Presidente della Repubblica, il Consiglio di Stato in sede consultiva ha ormai reso il suo parere sulla vicenda se i diplomati magistrali siano abilitati o meno.
La vittoria concerne un aspirante candidato ad una Scuola di Specializzazione rimasto escluso presso l’Università “La Sapienza”