Istruzione

Il Consiglio di Stato in data 19/07/2021 ha pubblicato un’importante sentenza, confermando il provvedimento del TAR Calabria rimesso sempre in allegato. Il TAR, afferma in primis la propria giurisdizione sulle doglianze preordinate a contestare la carenza nel P.E.I. del servizio di assistenza specialistica, e richiama poi le note del 17.09.2019 del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza secondo cui era necessario che fosse valutata dall’istituzione scolastica la relazione di un PEI con la fruizione di un servizio di assistenza specialistica nel numero massimo di ore previsto ex lege. Il diritto all’istruzione del minore portatore di handicap ha rango di diritto fondamentale, e va rispettato con rigore ed effettività in adempimento ad obblighi internazionali (artt. 7 e 24 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del 13 dicembre 2006, ratificata con l. 3 marzo 2009, n. 18), e soprattutto per il carattere assoluto proprio della tutela prevista dagli artt. 34 e 38, commi 3 e , Cost.. L’istruzione rappresenta difatti per il Consiglio di Stato uno dei fattori sociali dell’individuo e esprime la possibilità di affermazione professionale; il relativo diritto assume così natura sia sociale sia individuale, con la conseguente necessità, con riferimento ai portatori di handicap, di…
Esclusione dagli elenchi aggiuntivi delle GPS dei docenti abilitati all’estero in attesa di ricevere il provvedimento di riconoscimento del titolo.
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L’O.M. 60/2020, recante “Procedure di istituzione delle graduatorie provinciali e di istituto”, ha disciplinato, all’art. 10, i c.d. elenchi aggiuntivi. In particolare la predetta disposizione ha previsto la possibilità, nelle more della ricostituzione delle GPS, per i soggetti in possesso di un titolo di abilitazione o di specializzazione sul sostegno conseguito entro il 31 luglio 2021 di richiedere l’inserimento negli elenchi aggiuntivi di tali graduatorie. I docenti che hanno conseguito il titolo all’estero, al fine della spendibilità del proprio titolo hanno, come noto, l’onere di avanzare istanza di riconoscimento al Ministero competente. Diversi docenti in possesso di titolo estero conseguito prima del 31 luglio e che hanno inoltrato apposita istanza di riconoscimento dello stesso al Ministero, hanno partecipato alla procedura di inserimento nella prima fascia degli elenchi aggiuntivi delle GPS, hanno tuttavia ricevuto la notizia della loro imminente esclusione dalle stesse. Conseguentemente si ritiene che anche i docenti abilitati all’estero che si attiveranno ai fini della presentazione della domanda (il cui termine di presentazione scade il 21 agosto) non si vedranno riconosciuta la possibilità di essere inseriti in I fascia. Tali soggetti hanno partecipato alla procedura in questione in virtù dell’art. 7, punto 4, lett. e) dell’O.M. 60/2020, disposizione richiamata…
Diritto allo studio e tutela cautelare.
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Diritto allo studio e tutela cautelare (glosse e riflessioni alla sentenza T.A.R. Lazio, Sez. III, 14 giugno 2019, n. 4007) Sommario: 1. Premesse -2. Il fondamento normativo, l’odierno sistema e la delega di cui all’art. 5, comma 1, lett. a) della L. 30 dicembre 2010 n. 240 –3. Spunti di riflessione proposti dalla decisione cautelare del T.A.R. Lazio in tema di tutela cautelare.   1.      Merito, accesso al sapere e diritto allo studio: temi quanto mai attuali visti i nuovi obiettivi legislativi condensati nella c.d. riforma del sistema universitario e il sempre fervente dibattito, per la verità più sociale, politico e culturale che giuridico, sull’attuale sistema di accesso alla conoscenza presso taluni corsi di laurea. Codesti, però, sembrano voler rimanere tali ancora per poco, giacchè la tendenza, che alcuni Atenei[1] hanno già messo sul campo, appare andare proprio nella direzione dell’accesso programmato generale dell’insegnamento universitario non più e non solo per le discipline delle professioni sanitarie, della Medicina, dell’Odontoiatria, della Veterinaria, dell’Architettura, delle Scienze della formazione e delle specializzazioni post laurea.          Un dibattito, pertanto, vivissimo ed attualissimo che sembra non interessare soltanto studenti e famiglie nell’estate più bella del post adolescenza, quella del diploma intendo, ma che muove con…
Il TAR del Lazio sancisce il principio del consolidamento dei candidati ammessi a frequentare con riserva il corso di laurea.
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Anche se vicenda giurisprudenziale, soprattutto dinanzi al TAR del Lazio, non può dirsi conclusa, in particolar modo per quanto riguarda l’orientamento assunto in altri contenziosi dalla Sez. III°, titolare della materia, tuttavia, la Sentenza pervenuta dalla III° Sezione cd “stralcio”, presieduta nell’occasione dall’autorevole Presidente della Sez. III bis, non può non essere considerata. Infatti, il TAR del Lazio si pronuncia con Sentenza n. 11262/2020 con innovativi principi sulla nota vicenda del consolidamento per una studentessa ammessa illo tempore con Ordinanza Cautelare. Il Collegio della Sez. III Bis, in modo illuminante, si pone il problema dei poteri conformativi del Giudice Amministrativo e dell’esigenza di possibili conseguenze incongrue o asistematiche; per il G.A. bisogna chiarire gli effetti della Sentenza quando sussiste una obiettiva e rilevante incertezza circa la portata delle disposizioni da interpretare. Il Collegio del TAR Lazio afferma con chiarezza come non rileva il testo dell’art. 4 comma 2-bis del D.L. 30 giugno 2005 n. 115 (convertito con legge 2005 n. 168); secondo i Giudici del TAR ciò non rileva in quanto il dettato normativo è riferito ad una abilitazione professionale e al superamento di prove d’esame scritte e orali e non ad un test d’ingresso. Tuttavia vi è ugualmente una situazione di…
Docenti PAS: accolto l’appello, i precari mantengono il ruolo fino al provvedimento di merito.
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Con l’ordinanza n. 5413 del 14.09.20 il Consiglio di Stato ha accolto l’appello degli insegnanti c.d. PAS patrocinato dallo studio legale “Bonetti & Delia”, sospendendo provvisoriamente la sentenza negativa del T.A.R. che escludeva gli stessi dalle GAE con conseguente risoluzione anche dei contratti a tempo indeterminato nelle more sottoscritti. Il provvedimento del giudice d’appello, quindi, confermando il decreto monocratico emesso lo scorso agosto, dispone la permanenza in ruolo dei ricorrenti quantomeno fino al febbraio 2021, data in cui è calendarizzata l’udienza di merito, e contestualmente ordina al Ministero dell’Istruzione di depositare una dettagliata e documentata relazione atta ad individuare la posizione contrattuale degli appellanti. Trattasi di precari storici della scuola, inseriti in GAE a seguito della sospensiva del TAR e successivamente immessi in ruolo senza clausola risolutiva espressa con tanto di superamento dell’anno di prova e conferma in ruolo. L’arresto, facendo propria la tesi dei legali degli appellanti, si sofferma sul danno grave ed irreparabile patito dai precari; alla revoca dei ruoli, difatti, si affiancava l’impossibilità dei ricorrenti di iscriversi nelle graduatorie per i contratti di supplenza (GPS), con la conseguenza che essi sarebbero stati esclusi da qualunque convocazione per almeno un anno. Il provvedimento cautelare è la conferma di…
PERSONALE DOCENTE DA DESTINARE ALL'ESTERO: LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI ROMA CAMBIA I VINCOLI TEMPORALI
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È del Tribunale di Roma, sez. Lavoro, la sentenza datata 23 giugno 2020 che ha riammesso una docente al concorso bandito con D.D. M.I.U.R. n. 2021/2018 per la selezione di personale docente da destinare all’estero. L’azione, intentata e patrocinata dagli Avv.ti Michele Bonetti, Santi Delia e Claudia Palladino, che per primi in tutta Italia, con ricorsi individuali, hanno ottenuto una sentenza di accoglimento con formula piena perseguendo unicamente la via del giudice ordinario, scaturiva dall’esclusione di un’insegnante dal concorso per aver già svolto nove anni di servizio fuori dal territorio nazionale - conformemente alle norme vigenti al momento dell’espletamento dello stesso – diversamente da quanto previsto dall’art. 21 del Decreto Legislativo n. 64/2017 il quale, innovando l’ordinamento del sistema di formazione italiana all’estero, stabiliva che la durata massima del servizio non potesse essere superiore a due periodi, ciascuno dei quali di sei anni scolastici intervallati da ameno sei anni i servizio effettivo in Italia. “Un vincolo temporale illegittimo e contrario a quanto stabilito in materia dal CCNL” commenta l’Avvocato Michele Bonetti “la norma in parola, oltre ad essere in contrasto con la contrattazione collettiva a cui la materia è riservata, ha imposto limiti temporali i quali, in maniera del tutto illogica, spiegano…
T.A.R. LAZIO: L’AVVISO DI PERENZIONE DEVE ESSERE INVIATO ALL’INDIRIZZO PEC INDICATO IN RICORSO E NON AD UN SOLO COMPONENTE DEL COLLEGIO
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Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto l’opposizione a perenzione. Il caso. Dopo l’accoglimento della misura cautelare, nelle more della fissazione dell’udienza di trattazione del merito, la segreteria del T.A.R. Lazio inviava l’avviso di perenzione all’indirizzo di uno dei difensori non indicata nel ricorso di primo grado. Nulla, invece, veniva trasmesso all’unico indirizzo pec indicato nell’atto. Da qui la dichiarazione di perenzione, ritenendo regolarmente comunicati gli avvisi di segreteria, di cui all’art. 82 c.p.a. Secondo l’Avvocato Michele Bonetti tale provvedimento è illegittimo per violazione e falsa applicazione degli artt. 82 e 136 c.p.a., in quanto l’avviso trasmesso dalla segreteria è stato inviato solo ad uno dei difensori del Collegio difensivo. L’art. 136 c.p.a., infatti, ha subito varie modifiche e, al momento del deposito del ricorso di cui trattasi, risultava applicabile la versione successivamente modificata.
SE LA BOCCIATURA A SCUOLA ARRIVA DINANZI AI GIUDICI: LA DURA VERITÀ DI PROVARE A FAR RISPETTARE LE LEGGI. ANCHE SE NON PIACE
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Un giovane studente di prima media viene bocciato in prima media. I genitori si sentono lesi, vanno da un avvocato che verificata la normativa, le circolari ministeriali e, soprattutto, i verbali della scuola decide di agire. Il TAR rigetta ritenendo che la motivazione del Consiglio di classe sia congrua. In appello, invece, al contrario, superando le ragioni della motivazione del Consiglio di classe adottato a maggioranza (e non unanime) si riscontra, documentalmente, che la normativa ministeriale risulta violata. L’appello cautelare, secondo il Consiglio di Stato, è fondato, in quanto l’ammissione alla classe successiva nella scuola secondaria di primo grado in base agli artt. 1 e 6 del D.lgs. 13 aprile 2017 n. 62, ed alla circolare n.1865 del 10.10.2017 deve fondarsi su un giudizio che faccia riferimento unitario e complessivo a periodi più ampi rispetto al singolo anno scolastico, e ciò “anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline. Pertanto l’alunno viene ammesso alla classe successiva anche se in sede di scrutinio finale viene attribuita una valutazione con voto inferiore a 6/10 in una o più discipline da riportare sul documento di valutazione” (così la circolare cit. a pag. 3 ult.…
PER LA PRIMA VOLTA AMMESSI I RICORRENTI EDUCATORI AL CONCORSO STRAORDINARIO
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Con sentenza n. 9474/2019 il T.A.R. del Lazio ha accolto il ricorso dello studio legale Bonetti Delia finalizzato alla partecipazione al Concorso straordinario previsto dall’art. 4, co. 1-quater del DL 87/2018, consentendo per la prima volta ai ricorrenti, quali educatori abilitati tramite il concorso del 2000, l’ammissione alla procedura selettiva di carattere straordinario. Secondo l’Avv. Michele Bonetti. “È da considerarsi una pronuncia di notevole importanza, trattandosi del primo provvedimento attraverso il quale il T.A.R. accoglie un ricorso collettivo consentendo di partecipare al concorso straordinario senza annullarlo e così salvaguardando anche coloro che vi hanno già partecipato. Il Tar Lazio con una illuminata pronuncia ha accolto la nostra interpretazione costituzionalmente orientata ammettendo i nostri ricorrenti alla procedura concorsuale riservata e senza rimettere gli atti alla Corte Costituzionale, così da ritenere, quale requisito di ammissione al Concorso straordinario, oltre al diploma magistrale e alla laura in scienze della formazione primaria, anche il titolo di educatori abilitati con il necessario servizio. Così viene consentito ai ricorrenti la partecipazione alla procedura concorsuale di carattere straordinario finalizzata al reclutamento di docenti della scuola primaria e dell’infanzia.” Con il ricorso presentato dinanzi al T.A.R. Lazio, si impugnava il decreto MIUR n. 89 pubblicato in GU il…