Precari della scuola e abuso dei contratti a termine oltre i 36 mesi: per il Tribunale di Napoli la sanzione adeguata è la costituzione del contratto a tempo indeterminato per tutti
All’indomani della sentenza della Corte di Giustizia europea che ha ritenuto la normativa italiana sul precariato scolastico non conforme ai dettami della clausola 5, punto 1, dell’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato allegato alla Direttiva 70/1999/CE, è intervenuta un’importante sentenza del Tribunale di Napoli, chiamato a giudicare proprio su una delle cause che erano state sottoposte al giudizio della C.g.u.e (Causa C-62/13).
Le Sezioni unite nel caso TKAST: una “stretta” sul dolo eventuale?
Con un’ampia motivazione, le Sezioni unite della Cassazione hanno respinto il ricorso del Procuratore generale presso la Corte di appello di Torino, inteso a censurare la qualifica di colpa impressa nel secondo grado di giudizio agli omicidi contestati all’amministratore delegato della TKAST (Thyssenkrupp acciai speciali Terni) s.p.a., che la prima assise torinese aveva invece reputato commessi con dolo eventuale.
Melius re perpensa: esiste ancora qualcuno che ha il coraggio di cambiare idea [Short article]
In data 16 gennaio 2015 il Collegio del T.A.R. del Lazio in plurime ordinanze si è espresso nel seguente modo: << rilevato - melius re perpensa - che poiché parte ricorrente non deduce di avere interesse all’annullamento dell’intera procedura ma, al contrario, alla mera ammissione in sovrannumero
CONCEZIONE AUTONOMISTA DI PENA, SANZIONI AMMINISTRATIVE, CONFISCA ANTIMAFIA: NE BIS IN IDEM E REGIME SUCCESSORIO
La Corte Costituzionale ha chiarito, con le note sentenze gemelle n. 348 e 349 del 2008, che nei casi in cui vi sia un contrasto tra una norma convenzionale e una norma interna, il giudice nazionale investito della questione sia tenuto dapprima a verificare la possibilità di dare
App, Social Network e Tutela della Privacy: Sono davvero garantiti i nostri dati personali?
Accade sempre più frequentemente di assistere ad una duplice ed apparentemente contraddittoria situazione. La nostra vita quotidiana è sempre più correlata all'utilizzo di applicazioni per smartphone, social network e chat, dai quali sembriamo ormai quasi dipendere.
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