SSM: il Consiglio di Stato riammette in via definitiva i medici illegittimamente decaduti
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Il Consiglio di Stato, con sentenza pubblicata in data 16 febbraio 2017, si è definitivamente pronunciato sulla nota vicenda della decadenza dalle graduatorie del più che discusso concorso degli aspiranti specializzandi del 2014.

Annullato o ritirato in autotutela un provvedimento amministrativo, a chi spetta la giurisdizione rispetto alla domanda risarcitoria del privato?
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Il tema, attualissimo, ha richiamato l’attenzione sia della giurisprudenza civile che amministrativa.  

Melius re perpensa: esiste ancora qualcuno che ha il coraggio di cambiare idea [Short article]
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In data 16 gennaio 2015 il Collegio del T.A.R. del Lazio in plurime ordinanze si è espresso nel seguente modo: << rilevato - melius re perpensa - che poiché parte ricorrente non deduce di avere interesse all’annullamento dell’intera procedura ma, al contrario, alla mera ammissione in sovrannumero

Ad oggi ben quarantaquattromila studenti si recano all’estero a causa del “numero chiuso”. Ci siamo più volte occupati di questo tema in un nostro editoriale di apertura della rivista con particolare riferimento al caso dell’università albanese convenzionata con l’Ateneo di Tor Vergata.

BONUS MATURITA&#039; E RICORRENTI AMMESSI CON RISERVA: IL TAR SCIOGLIE LE RISERVE NON ENTRANDO NEL MERITO E SONO SALVI I RICORRENTI
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Il Tar del Lazio ribadendo sostanzialmente un orientamento di cui si è già discusso (http://www.lavocedeldiritto.it/index.php/istruzione/item/681-numero-chiuso-e-consolidamento-degli-effetti-dell-ammissione-in-via-cautelare-il-consiglio-di-stato-appone-il-sigillo-sulle-immatricolazioni-degli-studenti-che-abbiano-superato-il-primo-anno-di-corso), dopo aver preso atto che si è perfezionata l’integrazione del contraddittorio per pubblici proclami in via telematica, rilevava che il ricorrente immatricolatosi dall’11 dicembre 2013 ha raggiunto il “bene della vita” a cui aspirava.

Immatricolazioni con riserva: salvi i nostri ammessi con riserva con punteggio superiore a 35,50
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Nei test d’ingresso per l’anno accademico 2012-2013 vigeva ancora un sistema con graduatorie locali. Si verificò quindi l’ipotesi logicamente pronosticabile per cui un candidato escluso da un determinato Ateneo sarebbe sicuramente entrato con il medesimo punteggio in altre sedi.

Consiglio di Stato: il diritto allo Studio non può essere compresso per irregolarità formale
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La vicenda trae origine da un contenzioso avviato contro l’Università degli Studi di Napoli Federico II e la Seconda Università degli Studi di Napoli.

Medici condotti: per il Consiglio di Stato la mancata scelta tra tempo pieno e tempo definito non legittima la decadenza dal rapporto di pubblico impiego
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Nel 1994 un medico ex condotto era stato dichiarato decaduto dal servizio dall'allora Azienda sanitaria locale per asserita incompatibilità a seguito della sopravvenienza normativa dell'articolo 4, comma 7, della legge n. 412/1991.

Se sono laureato mi devo comunque sottoporre al test?
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Da sempre sosteniamo che soggetti in possesso di laurea non debbano sottoporsi al test, difatti il test d’ingresso all’università è tarato sui programmi della suola liceale e su domande a trabocchetto ove proprio un soggetto più preparato e comunque specializzato, come un laureato, ha meno chance di vittoria.

RITO ELETTORALE: ELEZIONI ALL’UNIVERSITA’ DI CATANIA ED ESCLUSIONE DALLA CAMPAGNA ELETTORALE
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A seguito della c.d. riforma Gelmini vi furono anche peculiari cambiamenti con riguardo alle modalità di elezione studentesche. La nuova normativa ancora oggi determina diverse interpretazioni degli atenei e spesso porta ad esclusioni che condizionano la vincita delle elezioni (http://www.ciociariaquotidiano.it/feed-attualita/item/12910-cassino-elezioni-universitarie).