Lavoro

Medici condotti: per il Consiglio di Stato la mancata scelta tra tempo pieno e tempo definito non legittima la decadenza dal rapporto di pubblico impiego
Pubblicato in Lavoro
14 Aprile 2014

Medici condotti: per il Consiglio di Stato la mancata scelta tra tempo pieno e tempo definito non legittima la decadenza dal rapporto di pubblico impiego

Nel 1994 un medico ex condotto era stato dichiarato decaduto dal servizio dall'allora Azienda sanitaria locale per asserita incompatibilità a seguito della sopravvenienza normativa dell'articolo 4, comma 7, della legge n. 412/1991.
VARATO IL JOBS ACT. LA “SVOLTA BUONA” PER I LAVORATORI?
Pubblicato in Lavoro
15 Marzo 2014

VARATO IL JOBS ACT. LA “SVOLTA BUONA” PER I LAVORATORI?

Dopo giorni di tam tam mediatico ha finalmente preso luce il tanto discusso piano per il lavoro in cantiere da settimane, meglio conosciuto come “Jobs Act”. Si tratta di un pacchetto di riforme illustrate dal premier Matteo Renzi nella conferenza stampa da poco tenutasi a Palazzo Chigi. 
La svolta della Corte di Giustizia Europea: per i precari della scuola passa da Ancona
Pubblicato in Lavoro
01 Febbraio 2014

La svolta della Corte di Giustizia Europea: per i precari della scuola passa da Ancona

Ed eccola la svolta tanto attesa. Scritta lì tra le pieghe dell’ordinanza “Papalia” (C-50/13) sembra segnare l’inizio di un nuovo corso, la Corte di Appello di Ancona con la sentenza n. 81/2014 pare averne compreso la portata veramente innovativa
Abuso dei contratti a termine nella P.A.: il danno non va più provato
Pubblicato in Lavoro
01 Febbraio 2014

Abuso dei contratti a termine nella P.A.: il danno non va più provato

Deciso cambio di orientamento della Cassazione ad appena un anno dalla famigerata sentenza n. 10127 del 2012 che sembrava togliere ogni speranza ai precari storici della pubblica amministrazione. Con la sentenza n. 26951 del 2 dicembre 2013 la Corte di Cassazione adotta un sensibile mutamento di prospettiva nella risoluzione dell’annoso problema del precariato nella pubblica amministrazione
NEL CONCORSO PUBBLICO DEI DOCENTI UNA SOGLIA DI 35 PUNTI SU 50 E’ ILLEGITTIMA
Pubblicato in Lavoro
31 Gennaio 2014

NEL CONCORSO PUBBLICO DEI DOCENTI UNA SOGLIA DI 35 PUNTI SU 50 E’ ILLEGITTIMA

Ancora una volta ci occupiamo dei c.d. Concorsi della scuola pubblica. Un bando che prevedeva migliaia e migliaia di assunzioni di docenti precari e in cui era stata fissata una soglia di sbarramento di ben 35 punti su 50 nella prova preselettiva. Il Tar Lazio, nella sentenza allegata, ha ritenuto manifestamente arbitraria ed illogica, oltreché irragionevole, la disposizione del bando concorsuale
DIPLOMA MAGISTRALE: VALE ANCORA L’ABILITAZIONE
Pubblicato in Lavoro
29 Gennaio 2014

DIPLOMA MAGISTRALE: VALE ANCORA L’ABILITAZIONE

L’argomento trattato concerne una sentenza del Tar Piemonte, la n. 110 del 2014, relativa ad una impugnazione di un avviso di selezione pubblica per titoli ai fini della formazione di una graduatoria di 300 candidati da selezionare per l’assunzione a tempo determinato nel profilo di rifermento di insegnante di scuola materna
PER I PRECARI LA GIURISDIZIONE È DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO
Pubblicato in Lavoro
29 Gennaio 2014

PER I PRECARI LA GIURISDIZIONE È DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO

Finalmente la Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite si è espressa sulla nota querelle sulla giurisdizione delle cause relative ai precari della scuola
CONCORSONE DELLA SCUOLA: SENTENZA DI MERITO DEL TAR DEL LAZIO SECONDO CUI I DOCENTI SENZA TITOLO POSSONO ENTRARE
Pubblicato in Lavoro
23 Dicembre 2013

CONCORSONE DELLA SCUOLA: SENTENZA DI MERITO DEL TAR DEL LAZIO SECONDO CUI I DOCENTI SENZA TITOLO POSSONO ENTRARE

E’ del 21 dicembre del 2013 un’interessante sentenza del Tar del Lazio, presieduta dal Dott. Massimo Luciano Calveri e con estensore Giuseppe Chinè,
Concorso scuola primaria. Prova di inglese obbligatoria? No thanks.
Pubblicato in Lavoro
18 Settembre 2013

Concorso scuola primaria. Prova di inglese obbligatoria? No thanks.

“La prova scritta della scuola primaria comprende anche l’accertamento della conoscenza della lingua inglese” (art. 7 co. 3 del decreto ministeriale n. 82 del 24 settembre 2012). Con questa ultima pronuncia del Consiglio di Stato, dunque, si può dire che si è formato un orientamento giurisprudenziale maggioritario, secondo cui l’obbligatorietà della conoscenze della lingua inglese, che concorre con gli altri quesiti al superamento della soglia minima di ammissione alla prova orale, sia illegittima.