Sulle condizioni oggettive e soggettive del reato di bancarotta pre-fallimentare. Corte di Cassazione penale, sentenza n. 17819 del 7 Aprile 2017.
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La V Sezione penale della Cassazione con la sentenza n. 17819/2017 torna a disquisire sulla natura e sulle condizioni del reato di bancarotta patrimoniale pre-fallimentare ex art. 216, co.1 L.Fall.

CAUSALITA’ DELLA CONDOTTA E CAUSALITA’ DELLA COLPA: IL GIUDIZIO DI COLPEVOLEZZA ESIGE LA CONCRETA EVITABILITA’ DELL’EVENTO.
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Nota a Corte di Cassazione, sez. IV penale - sentenza 13 luglio 2017, n. 34375

TUTELA PENALE DEL MINORE: VERSO UNA MAGGIORE PROTEZIONE NELLE “MURA DOMESTICHE”
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Nella società del rischio, l’esigenza di tutela del minore è ragione prioritaria di ogni sistema, sempre più sensibile al tema della valorizzazione del ruolo della vittima del reato, nel convincimento che non basta più riconoscere diritti ma occorre anche garantirne l’esercizio.

LO STATO DI NECESSITA’ E IL DELITTO DI UCCISIONE DI ANIMALI: “NON E’ PUNIBILE CHI UCCIDE IL CANE ALTRUI PER SALVARE IL PROPRIO”.
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Ormai non v’è più alcun dubbio circa l’operatività della scriminante dello stato di necessità al delitto di uccisione di animali. 

RIFLESSIONI A MARGINE DELLA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE N. 48981 DEL 25 NOVEMBRE 2014: NON INTEGRA IL REATO DI FAVOREGGIAMENTO DELLA PROSTITUZIONE LA PUBBLICAZIONE DI INSERZIONI PUBBLICITARIE A PAGAMENTO
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Non integra il reato di favoreggiamento della prostituzione la raccolta e la pubblicazione di inserzioni di donne che si offrono per incontri sessuali a pagamento.

L'immagine del presente articolo partecipa al progetto di associare il Diritto con l'Arte a cura dell' Avvocato Barbara Pirelli del Foro di Taranto.
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La Corte Costituzionale ha chiarito, con le note sentenze gemelle n. 348 e 349 del 2008, che nei casi in cui vi sia un contrasto tra una norma convenzionale e una norma interna, il giudice nazionale investito della questione sia tenuto dapprima a verificare la possibilità di dare

Il caso Eternit. Quando il Diritto non coincide con la Giustizia. Intervista al Giudice De Cataldo
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Il caso Eternit, per assurdo, mette tutti d’accordo: la legge sulla prescrizione va cambiata [1]. La condanna di Stephan Schmidheiny, unico imputato dopo la morte del barone belga Louis De Cartier, è stata annullata senza rinvio dalla Suprema Corte di Cassazione per prescrizione del reato.

L’imputabilità del reato alla luce della sentenza Thyssenkrupp: intervista al Professor Masucci
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«Al cuore del diritto penale dell’impresa vi è un problema di imputazione», un’affermazione decisamente attuale, nonostante siano trascorsi oltre venticinque anni dalla pubblicazione di Cesare Pedrazzi[1]. Nell'ambito del diritto penale economico e del lavoro, infatti, il principio secondo cui ciascuno è chiamato a rispondere del reato per fatto proprio e colpevole si sgretola dinnanzi alla spersonalizzazione dell'organizzazione e dell'attività d'impresa.

Social network e sostituzione di persona. Riflessioni a margine della pronuncia della Suprema Corte n. 25774 del 16 giugno 2014
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1.Il caso

Con sentenza n. 25774 del 16 giugno 2014, la V Sezione penale della Corte di Cassazione ha definitivamente condannato per il delitto di sostituzione di persona di cui all’art. 494 c.p. un soggetto che, avendo creato su un social network un falso account utilizzando il nome e l’immagine di un’altra persona, del tutto ignara dell’accaduto ed ascrivendo alla stessa una descrizione degradante, comunicava con gli altri utenti evidentemente inducendoli in errore sull’identità del loro interlocutore.

I reati omissivi e le posizioni di garanzia: intervista a Giorgia Crea, avvocato penalista presso il Foro di Enna
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I reati omissivi propri e soprattutto i reati omissivi impropri costituiscono da sempre un aspetto critico del nostro ordinamento, costantemente in bilico tra la tipizzazione dei reati, adoperata per l’individuazione di quelli omissivi propri, e l’ampio margine concesso alla discrezionalità del giudice nell’individuazione di quelli omissivi impropri mediante la clausola contenuta nel secondo comma dell’art. 40 c.p.